4 zampe in TV: adozioni al Buoncanile di Genova

4 zampe in TV: adozioni al Buoncanile di Genova

Genova – Nuova puntata sull’edizione online del Secolo XIX della rubrica video dedicata alle adozioni di cani e gatti a cura di Francesco Graziano Espen, conduttore e ideatore del “programma”.

Di settimana in settimana andremo a visitare le strutture della Liguria per presentare alcuni quattrozampe adottabili, anche solo a distanza. In questa puntata siamo in visita al Buon canile di Genova.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 28 dicembre 2018

Come scegliere un cane, la guida del dog trainer Simone Dalla Valle

Come scegliere un cane, la guida del dog trainer Simone Dalla Valle

Il dog trainer Simone Dalla Valle, volto conosciuto della tv per il suo programma “Missione Cuccioli”, in onda su Sky e arrivato quest’anno alla sesta edizione, presenterà giovedì 2 novembre, ai Giardini Luzzati il suo ultimo libro: “Come (e perché) scegliere un cane”, edizioni Tea. Un’occasione imperdibile per tutti coloro che hanno intenzione di allargare la famiglia con un amico a quattro zampe, ai Giardini Luzzati troveranno tutte le risposte alle domande che si pongono (e che bisognerebbe porsi) prima di portare le ciotole a casa.

«Andrò a sfatare i luoghi comuni più diffusi riguardo l’adozione – spiega l’autore – ad esempio che per tenere un cane serve un giardino, che i cani di piccola taglia sono più gestibili di quelli medi e grandi, che sia preferibile un cucciolo a un cane adulto». L’istruttore cinofilo che, tra l’altro, lavora da 15 anni per i canili, si confronterà con il pubblico spiegando tutti i fraintendimenti e aiutando a evitare le situazioni critiche.

Ma la serata di giovedì 2 novembre sarà anche un’occasione per raccogliere fondi a favore dell’Associazione Buoncanile Onlus. L’appuntamento è alle 19.30 con l’apericena, il contributo è di 10 euro e in parte sarà devoluto a Buoncanile, a seguire la conferenza gratuita di Simone dalle 20.45. Per informazioni si può scrivere a infob.dog@gmail.com o prenotare direttamente attraverso il sito del centro cinofilio: Genovabdog.it.

L’istruttore cinofilo resterà a Genova fino a domenica 5 ospite del Centro Relazione Uomo – Cane, B Dog per uno stage sul gioco a Bolzaneto.«Abbiamo invitato Simone perché è un amico e perché lo stimiamo sia come persona che come istruttore cinofilo» spiega l’educatrice cinofila Valentina Biedi. «Simone opera nell’ambiente da molti anni ormai con un approccio che condividiamo pienamente: educazione di un cane significa prima di tutto costruire una relazione basata sulla fiducia e sul rispetto – continua la fondatrice di B dog -in cui è fondamentale impegnarsi a conoscere chi abbiamo vicino in modo da poter comprendere il suo linguaggio, i suoi bisogni psico-fisici attraverso metodi che non prevedano nella maniera più assoluta punizioni fisiche o psicologiche o strumenti dolorosi dalla comprovata pericolosità come i collari a strozzo (a cui è da preferire la pettorina svedese)».

Il libro di Dalla Valle è un grande contributo anche per la prevenzione degli abbandoni: la corretta scelta del cane è il punto di partenza per limitare questo fenomeno: «È importante che sempre più persone si rendano conto che scegliere un cane è una cosa seria e sarebbe opportuno avere un supporto da parte di un esperto in questa fase delicata».

Simone porta al campo B Dog il suo ultimo stage teorico-pratico che ha chiamato “Giochiamo?”: «Il punto di domanda è voluto – spiega il dog trainer – siamo sicuri di star facendo giocare il nostro cane e soprattutto siamo in grado di metterci in gioco per il benessere del nostro amico? Ci sono tante cose da scoprire insieme: i cani, ad esempio, sono nati prima delle palline eppure si pensa che non se ne possa fare a meno; ci sono giochi anche solitari utili per abbattere la noia e lo stress».

Durante lo stage si capirà bene cos’è il gioco, come, dove, quando e con chi è giusto giocare, quali sono le attività ludiche da praticare ogni giorno. Nella parte pratica si apprenderà il gioco come momento valutativo della relazione che lega cani e bipedi per conoscersi e comunicare sempre meglio oltre che come veicolo di competenze e soluzione di eventuali problematiche educative. Per partecipare non è richiesta alcuna preparazione teorico-pratica, l’iscrizione col proprio cane è aperta a tutti. Info: infob.dog@gmail.com o scheda di iscrizione cliccando qui.

Al Mercato del Carmine un aperitivo per adottare Sasha

Al Mercato del Carmine un aperitivo per adottare Sasha

Genova. «Everybody is looking for something», tutti stanno cercando qualcosa e Sasha cerca casa. Sasha è un mix pitt di circa tre anni, ospite da troppo tempo dell’associazione Buoncanile onlus. È ora di trovarle una famiglia o che una famiglia trovi lei. Per promuovere l’adozione, le volontarie del canile hanno organizzato un aperitivo al Mercato del Carmine, da sempre aperto a iniziative di solidarietà che si accompagnano anche al buon cibo e alla buona musica.

Grande partecipazione per la serata in onore di Sasha che sul palco ha visto esibirsi il duo Moonshoes e a seguire il gruppo Stokkyfish. Tavolini pieni, piatti stuzzicanti e scambio di opinioni tra i proprietari sul caso Bucci e i divieti per cani nei parchi: «I cani come noi hanno il diritto di muoversi, la responsabilità è dei padroni».

«Sasha è una cagnolina che ha avuto un passato difficile, è stata adottata e poi abbandonata. È un cane molto attivo e giocherellone che ama il contatto con le persone, ha un inizio timido e riservato ma dopo due passeggiate con lei si aprono degli orizzonti molto belli», spiega Barbara Bertone del Buoncanile. «Si è dimostrata un’ottima compagna di lavoro, è un cane per un adottante con un briciolo di esperienza e che abbia voglia di fare attività assieme. Sasha ha fatto la ricerca tartufo, oltre alle ricerche olfattive e alla mobilty; in tutte le attività si è dimostrata partecipativa».

L’associazione Buoncanile onlus gestisce un piccolo rifugio, in zona Prato, che ospita diversi cani provenienti soprattutto dal sud Italia: «Abbiamo attivato da poco più di un anno il progetto Palermo per portare alcuni cani a Genova e trovar loro adozione – spiega Micol Chiari del Buoncanile – al momento abbiamo sia cuccioli che cani adulti e anche due splendidi nonnini, Ice di 11 anni che è stato operato da poco e sta benissimo, un cane fantastico che cerca casa, e Bernie che è stato salvato da una deportazione e ha vissuto in canile da quando aveva 10 mesi. Adesso ha 16 anni è dolcissimo e non ha ancora trovato la sua famiglia». Per informazioni su Sasha e sugli altri cani del Buoncanile si può telefonare al 3331140022 o scrivere a info@buoncanile.it

«Continuano gli eventi al Mercato del Carmine con un’agenda occupata da qui a metà dicembre – racconta Carolina Baria, ufficio stampa ed eventi del Mercato -iI fine settimana prosegue con il gruppo inedito B52 un acoustic dance trio 80/90, con il meglio delle hit dance rivisitate in chiave acustica, per rievocare, sabato 11 novembre, le canzoni che hanno fatto ballare e divertire intere generazioni».

Le serate al Mercato del Carmine sono uno spettacolo con infiniti cambi di costume, prossimamente in scena: sabato 24 novembre evento swing, domenica 25 musica balcanica e ancora il terzo appuntamento con “Aspettando Vinitaly” con la degustazione dei vini rossi liguri del Levante, perché il Mercato è anche sede dell’Enoteca regionale della Liguria. I l menu di questo weekend è stato costruito per rispettare i sapori e i colori dei prodotti dell’autunno ormai arrivato a tutti gli effetti – spiega lo chef Armando Nasso – tra i protagonisti principali, delicatissimi ravioli di zucca serviti con una fonduta di formaggio Baciccia tipico della Val di Vara e il Ciuppin la caratteristica zuppa di pesce genovese».

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 11 novembre 2018

Freddo nei canili di Genova: alla ricerca di vecchi maglioni e coperte

Freddo nei canili di Genova: alla ricerca di vecchi maglioni e coperte

Genova – Il 27 febbraio sarà il giorno più freddo dell’inverno al Nord, con i valori massimi che non andranno oltre lo zero su molte zone. Ma già in questi giorni Genova non è stata risparmiata dal gelo e nei canili della Superba c’è bisogno di coperte e maglioni.

L’appello arriva sia dal Monte Contessa che dall’associazione Buoncanile per gli ospiti del rifugio “Dogsville”.

In particolare i volontari del canile municipale si stanno dando da fare per raccogliere coperte, asciugamani e maglioni, ovvero indumenti caldi che possono essere utilizzati nei box. il numero da contattare per chi vuole dare una mano e soprattutto dare fondo al proprio armadio è: 0106500617. L’indirizzo del Monte Contessa è via Rollino 92 per chi vuole recarsi personalmente.

A Buoncanile si cercano anche donazioni per l’acquisto di sacchi di pellet: «Costa appena 5 euro – spiegano su Facebook le tre educatrici cinofile che si occupano del centro – Aiutateci portandoci qualche sacco direttamente al Parco Canile Dogsville – Rifugio e Pensione per Cani oppure andando dal nostro rifornitore Ecolegna Srl (via Struppa 112 rosso, Genova): potrete acquistare lì i sacchi e poi ci pensiamo noi a ritirarli personalmente».

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 23 febbraio 2018

Un biglietto vincente per il Buoncanile, cena di beneficenza a Sturla

Un biglietto vincente per il Buoncanile, cena di beneficenza a Sturla

Genova. Quanto sareste disposti a spendere per un cellulare? Acquistando un menù pizza a 22 euro il Buoncanile ve lo regala, ovviamente se avrete tra le mani il biglietto fortunato estratto durante la lotteria dell’Associazione Buon Canile Onlus.

Le probabilità vincere non mancano essendoci in palio trenta premi, uno più bello dell’altro: si va dalla bicicletta pieghevole a un week end romantico, da due biglietti per per un concerto a cinque lezioni di pilates e ancora: un chilo di cioccolatini, due ingressi per una giornata in uno stabilimento balneare, due biglietti per vedere una partita di calcio. Tutti i premi sono stati donati da negozi o privati, e tutto il ricavato andrà in donazione per il canile.

Il Buoncanile si prepara per la cena di beneficenza organizzata per estrarre i biglietti vincenti della sua prima lotteria: giovedì 12 aprile alle 20.30, al ristorante pizzeria Il Focone, in via V Maggio. Dopo l’aperitivo, un giro pizza vegetariano, vegano e senza glutine, bibita, dolce e caffè a 22 euro e in parte il ricavato sarà destinato ai cani ospiti dell’ Associazione Buoncanile Onlus. La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 3331140022 o scrivendo una mail info@buoncanile.it. Tutti i biglietti vincenti saranno pubblicati dal giorno seguente sui social, c’è tempo trenta giorni per andare a ritirarli se non si fosse presenti alla cena, in caso contrario gli oggetti/esperienze saranno riassegnati. Per la lista completa dei trenta premi in palio si può visitare la pagina Facebook del Buoncanile. Potete ancora puntare sul vostro numero fortunato e comprare i biglietti della lotteria in uno di questi punti vendita: Gio Bar (via Molassana 110), Tabaccheria Castelletto (piazza G. Villa), Slurp (Spianata Castelletto), Pasticceria Michelangelo (via Assarotti), Farmacia Cappuccini (piazza Portello), Abbigliamento Spring Time (via san Lorenzo), Erboristeria La Pulsatilla (via Macelli di Soziglia), Moisman Sport (via Luccoli), Erboristeria Naturalmente Bio (via Fiasella), Animal Point (Largo Merlo, Quezzi), ICG elettronica (via Pisacane), Centro Chiropratico (Via Brigata Liguria 3), Chiedimi se sono felice – gastonomia per animali (Via della Libertà 113r), Zampa Lesta (Piazza Rossetti 25r), Partyamo (viale Pio VII 179), Red Yoga (Piazza Brignole 5), Ginniclub (viale Franchini 6), ferramenta Rita Neri (Via Guglielmo Oberdan 151/r), Patrizia e Miriam Parrucchiere (via Giannelli 134), Il Salotto (via Canneto il lungo 37), Borotalco e Sannino (via Canneto il lungo 47 r), My Deer Tattoo (via Sturla 45E), Centro estetico Chloe, 63/A R (Via Murcarolo), La Primavera (piazza Gastaldi 10, Recco), Pappa e Coccole (via dei Giustiniani 5, Recco).

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 8 aprile 2018

Sasha e Carola, la storia di un’amicizia speciale tra una bambina e una (quasi) pitbull da adottare

Sasha e Carola, la storia di un’amicizia speciale tra una bambina e una (quasi) pitbull da adottare

Sasha e Carola, la storia di un’amicizia in un canile genovese
La simil pitbull è ospitata a Buoncanile, associazione creata da tre educatrici cinofile. Nel video il rapporto speciale tra una giovanissima volontaria e una splendida simil pitbull ancora in cerca di adozione.

Genova – Un altro cane che cerca adozione. Anzi, ancora “peggio”: un altro simil pitbull finito in canile e che sarà difficilissimo dare in adozione.

Sasha è questo agli occhi di molti. Tanto per chi ama i cani che per chi è finito su questo articolo trascinato dalla curiosità di un titolo in cui, “stranamente”, le parole “pitbull” e “bambina” non sono legate da altri termini come “aggredita”, “sbranata” e così via. Perché in realtà, questa volta ma come spesso capita e poco se ne scrive, la storia di Sasha è unica e simile a molte altre con la differenza che la sua la riusciamo a raccontare e, soprattutto, a mostrare nel video pubblicato qui in alto in cui c’è tutto ciò che serve per capovolgere il luogo comune più diffuso su una razza che non ha alcuna colpa se non quella di avere come altra specie cui confrontarsi quella umana.

La storia di Sasha inizia, come nella peggiore delle tradizioni, in una famiglia che decide di prenderla ancora cucciola e di destinarla da subito a una vita di totale infelicità: legata giorno e notte in fondo alle scale di un appartamento perchè graffiava il parquet con le unghie. E non per qualche intemperanza giovanile come qualcuno potrebbe pensare, ma semplicemente perché ci camminava sopra.

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Micol Chiari, una delle tre educatrici cinofile responsabili di Buoncanile, e Sasha

Lasciato questo incubo alle spalle, Sasha arriva all’Associazione Buoncanile Onlus di Genova. La sua vita in un canile unico nello scenario regionale e nazionale (rifugio privato, non sovvenzionato da enti pubblici: è gestito da tre educatrici cinofile che accompagnano cani e adottanti in un percorso di relazione e conoscenza) viene raccontata anche dal Secolo XIX in un video e un articolo dedicato a una serata al Mercato del Carmine organizzata proprio per lei (qui i dettagli).

Ma da quella sera dell’11 novembre 2017 si potrebbe dire che nulla è cambiato: Sasha è ancora lì, in un posto in cui è tutelata e seguita con amore e competenza, ma ancora non ha trovato una persona adatta a lei. Ma la sua storia, invece, non è finita qui e non è così che si chiude il sipario su un cane che può essere invece preso ad esempio come il simbolo positivo di una “razza” che, come scrivevamo, di solito sale agli “orrori della cronaca” per motivi che spesso non hanno nulla a che fare con la natura stessa del cane ma con comportamenti scorretti da parte degli umani.

Nella vita di Sasha arriva un’educatrice cinofila che collabora con Buoncanile, Barbara Bertone, e soprattutto una bambina, Carola Mangini, che con la sua famiglia frequenta l’associazione, dando una mano come volontari nella gestione degli ospiti. Tra la giovane genovese e la cagna del sud si crea un legame speciale. Sasha è particolarmente intelligente, le piace fare ricerca e stare in compagnia degli umani, il suo carattere viene anche analizzato e descritto da uno degli educatori cinofili più stimati in Italia, Ivano Vitalini, che la incontra e così la descrive: « Essere un mix Pit è il suo unico “problema”. O meglio, il problema è la percezione che le persone hanno di questi cani. Un’idea spesso errata: i pitbull non sono né cattivi nè “duri”, ma anzi sensibili e fragili. Basta poco perché anzi abbiano loro paura degli umani, si preoccupino e quindi cerchino di tenere tutti lontano. Ma se gli dedichiamo un po’ di tempo, appaghiamo i loro bisogni e rispettiamo i loro spazi, cani come Sasha possono tirare fuori la loro parte migliore e il loro piacere è proprio quello di stare con noi. Forse non ameranno mai stare con gli altri cani ,ma con le persone certamente sì».

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Sasha con Ivano Vitalini a Buoncanile

Ed è proprio quello che Carola, undici anni, con l’aiuto di Barbara Bertone, ha messo in pratica con Sasha. Passeggiate insieme, giochi di attivazione mentale, ricerca olfattiva, coccole e “chiacchiere” in un linguaggio che risulta comprensibile, in fondo, a chiunque abbia un approccio con una specie diversa in cui il reciproco rispetto è la base di qualsiasi relazione. La famiglia Mangini ha già altri due cani e la loro dedizione alla causa del volontariato è totale. Come ha sottolineato Vitalini, Sasha è meglio che sia l’unico cane in un contesto casalingo ed è per questo che Carola si diverte e lavora con lei solo a Buoncanile. Ed è però proprio la loro amicizia ad aver trasformato questa singola, piccola storia di un cane qualsiasi in un racconto corale che può essere un caso poi non così unico quando, come anche in tanti altri contesti, la verità viene fuori dall’esperienza diretta e non da quello che si “dice in giro” o che si legge in tanti articoli in cui i cani sono spesso descritti come protagonisti negativi, soprattutto nelle relazioni con i più piccoli.

Mentre si scrive, chissà, qualcuno starà pensando a Sasha e Carola sulle alture di Davagna dove sorge Buoncanile mentre fanno una pista nel bosco o si rivedono dopo qualche giorno di separazione. Ma tutto questo articolo, in realtà, sarà servito a qualcosa se qualcuno penserà a lei come il cane da portare a casa e far ritornare, magari, in “visita” poi in quel luogo in cui ha ricevuto ciò che di più importante un cane, pitbull o meno che sia, dovrebbe avere da un essere umano: fiducia. Come una bambina genovese di 11 anni ha saputo fare. Possibile che non ci riesca un adulto?

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 4 maggio 2018

“God save the Dog”, gli ospiti del canile diventano opere d’arte

“God save the Dog”, gli ospiti del canile diventano opere d’arte

Gli ospiti dell’associazione “Buoncanile Onlus” sono diventati modelli d’eccezione per l’artista genovese Lord Nelson Morgan che li ha ritratti in 32 stampe esposte sino a fine giugno sui muri della “Libreria delle erbe”.

Genova – Nelson, Morgan, Rottino, Mara e Camillo: anche i cani diventano modelli d’eccezione per una buona causa, aiutare l’associazione “Buoncanile Onlus” . Lord Nelson Morgan, artista genovese, li ha ritratti in 32 opere esposte sino a fine giugno sui muri della “Libreria delle erbe”, in piazza delle Erbe.

«Far conoscere il nostro canile anche nel centro storico è un’opportunità importante – spiega Elena Bologna – per arrivare anche a un pubblico giovane e multiculturale che ama l’arte contemporanea. E chissà che qualcuno, davanti a un aperitivo, non si innamori di uno dei nostri cuccioli».

La mostra si intitola “God save the Dog” e ritrae, oltre ai cani dell’artista, diversi ospiti del canile: le stampe, su cui l’artista è intervenuto con bomboletta spray e colorazioni sulle cornici per rendere ogni opera un pezzo unico, sono in vendita a un prezzo che varia tra i 100 e i 150 euro. In pochi giorni già dieci tele sono state acquistate.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 31 maggio 2018

Videoadozioni: il Buoncanile di Genova

Videoadozioni: il Buoncanile di Genova

Al Buoncanile di Genova potete trovare Brad, un maschietto di taglia media, tendenzialmente timido, ma quando prende confidenza è molto affettuoso e ama fare lunghe passeggiate. Ci sono anche Baz, un corso spettacolare che cerca solo coccole, Sole, Mara e molti altri. Un canile completamente diverso dagli altri, un posto unico gestito da tre educatrici cinofile.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX

Quando il “Gioco dell’Oca” è… a sei zampe

Quando il “Gioco dell’Oca” è… a sei zampe

Genova – Si arriva agevolmente a Buoncanile dopo aver attraversato il ponte di Cavassolo e si apre un mondo di verde, di quiete, di “cura”. Una dimensione in cui ascoltare e farsi ascoltare dagli amici a quattro zampe è molto più semplice e naturale rispetto alla città.

Domenica 16 settembre per il “Gioco dell’Oca”, dal primo pomeriggio e fino alla sera, gli ospiti del Parco Canile Dogsville hanno trasmesso agli umani in visita l’immensa voglia di divertirsi e trovare una famiglia. Come nel caso di nonna Pina, la veterana al guinzaglio dell’undicenne Carola, che cerca una casa dove passare una vita serena dopo essere stata sempre in canile.

Ed è proprio questo il senso della partecipazione delle persone con amici cani a seguito che hanno giocato nel parco per una giornata dedicata al binomio cane-proprietario, con l’ingresso di 10 euro interamente devoluti all’associazione Buoncanile onlus in cambio oltre che del divertimento anche di gadget per la partecipazione a una “gara” unica: un percorso studiato appositamente su più livelli di difficoltà.

Si inizia con un grande dado da lanciare: a seconda del numero che esce si testa il tappetino dove provare la posizione seduto, la conchiglia d’acqua dove pescare una pallina, quella di sabbia dove trovare scavando un piccolo tesoro, il salto dell’ostacolo, il cerchio, le scale e così via.

Si divertono i partecipanti e si raccontano storie di amore: chi spiega come sono diventati responsabili i figli, chi come sia stato agevole l’addestramento di Hulla, esemplare molto intelligente che sbaraglia tutti, chi ricorda un’infezione al fegato andata a buon fine con il cane completamente guarito che gioca e corre.

C’è anche Buzz nel percorso, il beniamino che ama i vicoli, ma anche altri ospiti in cerca di adozione: Olivia, giovane e affettuosa. Jane, cucciolona amante delle passeggiate e tutti gli amici che trovate qui. Ci sono i cuccioloni felici come Spenk e Rose con la famiglia al completo che scodinzolano e rincorrono gli altri cani.

In vendita per l’associazione Buoncanile, inoltre, sempre per aiutare il sostentamento degli amici a 4 zampe, sono arrivate tshirt, tazze, felpe e altri oggetti realizzati grazie all’aiuto di Morof, tatuatore molto noto a Genova e conosciuto ben oltre la Liguria, e di Vinil, nome d’arte di Ylenia Manzoni, una giovane artista e tatuatrice dallo stile unico originaria di Bergamo. I gadget possono essere comprati anche online su worthwearing.org/store/associazione-buoncanile.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 17 settembre 2018

Cani e coni: la passeggiata solidale di Buoncanile

Cani e coni: la passeggiata solidale di Buoncanile

Domenica 2 settembre tutti a Sant’Ilario con gli amici a 4 zampe per sostenere Buoncanile: tante le adozioni e le storie a lieto fine, ma diversi hanno bisogno di aiuto e soprattutto di una casa in cui riversare amore incondizionato, come i cani del progetto Palermo. Molteplici le sinergie attivate con associazioni di tutta Italia per favorire al massimo le occasioni di incontro tra gli amici a 4 zampe e le nuove famiglie.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 2 settembre 2018

Una notte in porto a Genova: una nave, tre donne e due cani in cerca di futuro

Una notte in porto a Genova: una nave, tre donne e due cani in cerca di futuro

Genova – All’improvviso la notte di Genova è tutta in una nave che arriva in porto con centinaia di persone a bordo. Gente che scende di fretta, dopo ventidue ore di navigazione da Palermo. Uno dopo l’altro gli umani lasciano quel luogo di passaggio che li porta da una parte all’altra della loro vita e a bordo de “La Superba” rimangono dieci cani, in attesa di essere sbarcati, per ultimi, insieme a chi li ha accompagnati in questo viaggio verso una vita diversa. Sicuramente migliore di quella su cui hanno lasciato l’impronta delle loro zampe.

Dei passeggeri che hanno calcato le onde del Mediterraneo nulla si sa e nulla si chiede: ognuno così preso nelle proprie faccende e probabilmente solo desideroso di raggiungere la meta finale di un viaggio da sud a nord del Paese.

Gli esseri a quattro zampe, invece, quello che hanno visto e vissuto prima di toccare terra nel capoluogo ligure forse avrebbero anche voglia di raccontarlo a differenza dell’altra specie che corre via alla spicciolata. Loro, con quelli che camminano eretti, condividono probabilmente giusto lo stesso desiderio di giungere in un “porto sicuro”. E la storia sui cui hanno lasciato odori e tracce del loro passaggio fino a questa notte, la si può intuire al massimo solo attraverso l’osservazione del loro sguardo e dei loro corpi che si stendono oltre le gabbie del canile di bordo, tra un abbaio e uno scodinzolio quando riconoscono l’odore delle persone che li hanno accompagnati in un viaggio che li allontana da un passato comune all’interno del canile municipale di Palermo. Del loro presente, ora, c’è però una certezza: ci sarà qualcuno a raccontare il futuro che verrà.

A farlo sono tre donne che nel 2012 si “trovano”, semplicemente. Sono Micol Chiari, Elena Bologna e Ilaria Sanna. Genovesi, oggi tra i trenta e i trentacinque anni, all’epoca e ancora adesso con lo sguardo aperto a un modo di sentire il mondo come un luogo in cui c’è posto per tutti, umani e animali. La vita in comune che hanno alle spalle e quella che onorano anche questa sera sulla banchina del porto di Genova ha origine in una radice comune, tipica di chiunque trasformi la cinofilia in una missione: l’incontro con un cane che cambia l’intera percezione dell’esistenza, dei rapporti non solo tra specie diverse ma anche tra gli stessi esseri umani. Tre cani – Alfio, Zeus e Haice – che sconvolgono singolarmente la loro esistenza e la trasformano in un progetto comune. «Tre mostri problematici», come racconta Ilaria con disarmante ironia, che le portano a entrare in contatto prima con la realtà del volontariato nell’ex canile di via Adamoli, diventare educatrici cinofile e poi decidere di creare un posto diverso: un “rifugio” in cui accogliere degli ospiti e vivere con loro e tra di loro una relazione di amicizia, condivisione e comprensione tra individui – umani e animali – che si trasforma in un luogo chiamato “Buoncanile” che sorge a Davagna, all’altezza del ponte di Cavassolo.

A bordo della nave ci sono Elena e Ilaria. Ad aspettarle sul pontile c’è Micol. Dei dieci cani che con loro hanno lasciato il canile di Palermo, ce ne sono due che entrano da questa notte a far parte del “branco” di Dogsville, altro modo in cui hanno chiamato il loro “posto sicuro” in cui è possibile anche portare cani di proprietà in pensione così da sostenere le loro attività che non hanno alcuna sovvenzione pubblica.

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I primi a lasciare quel luogo di passaggio attraverso la vita sono otto “passeggeri” dal pelo e dall’età più svariata. Cuccioli, pitbull e meticci che raggiungono chi li sta aspettando a terra: adottanti e persone che li terranno in stallo verso, appunto, una speranza di vita migliore rispetto alle gabbie sopraffollate e l’alienazione di un canile in cui sono stipati centinaia di animali come in tante altre realtà di un’Italia che (mal)tratta così i “più deboli” in generale, di qualsiasi specie si tratti e compresa quella stessa di appartenenza.

Gli ultimi a scendere sono Cap e Fochetta. Il primo è un pastore dallo sguardo buono che ha vissuto per otto anni in canile. Ovvero da quando è nato. Sopravvissuto a una torsione dello stomaco, la sua vita sembrava dovesse proprio finire in quel box che condivideva con molti altri suoi “colleghi” di un destino che per lui è stato smentito dalla realtà della Lanterna che illumina la sua prima passeggiata da cane fuori da una gabbia. Fochetta, dal canto suo, non sta messa meglio in quanto a quello che ha vissuto sul suo pelo nero e arruffato per il viaggio. Travolta da una macchina, con una zampa posteriore che ancora le pende per una frattura non ricomposta, con i suoi probabili sette anni non ha visto altro che quelle stesse sbarre del luogo in cui è stata incarcerata.

Elena, Ilaria e Micol questa volta hanno scelto loro per continuare quello che hanno chiamato il “progetto Palermo”. «Andiamo un paio di volte all’anno a scegliere dei cani che secondo noi hanno più probabilità di adozione e li portiamo a Buoncanile. Grazie alla collaborazione dei volontari locali passiamo del tempo lì e poi facciamo anche da madrine di viaggio per portare su alcuni che poi appunto vanno verso altre destinazioni». spiega Micol Chiari mentre vede finalmente da lontano spuntare prima Ilaria con Fochetta al seguito e poi Elena con Cap.

La notte di Genova iniziata così nel suo cuore, quel porto simbolo e simulacro del passare di vite di ogni specie e ogni storia, finisce sulle alture di Davagna. Lì Cap e Fochetta troveranno un branco ad aspettarli e proveranno per la prima volta cosa vuol dire essere considerati per quel che sono: individui appartenenti a una comunità in cui ognuno ha un suo carattere, un suo posto nel mondo. Come per noi umani, del resto, ma con regole sociali e relazioni che rimarranno per noi umani imperscrutabili, alla fine.

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Il vero viaggio di questi due cani, però, non termina lì a Cavassolo. Anzi, è proprio qui a Genova che inizia di nuovo. Ora i meticcioni siculi sono in attesa che la loro forza vitale, quel passeggiare nel mondo come se nonostante tutto il male subito nulla sia successo finché si vive nel “qui ed ora” venga condiviso con un umano.

Ma c’è qualcosa da ricordare, però, a chi è finito su queste righe e sta lì a pensare che è pronto a adottare un cane e che uno valga un altro. Ilaria, Micol e Elena non chiedono altro che una cosa da parte dei cani che ospitano e di quei tanti che hanno incontrato e dovuto lasciare lì dove nessun essere libero dovrebbe essere. Chiunque desideri incontrare Cap e Fochetta o passare a Davagna a conoscere i loro nuovi amici, sia cosciente che avere un cane è davvero una scelta di vita da fare con un’unica certezza: il legame sarà unico e meraviglioso se si è pronti a mettersi in gioco. Chi adotta deve avere molto coraggio, del resto: quello con il cane della vita sarà un rapporto unico, un continuo scambio reciproco. Sarà uno specchio in cui guardarsi. E sarà quello il vero viaggio da fare. Sempre in compagnia.

Articolo tratto da: IL SECOLO XIX – 10 ottobre 2018